Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N.227 23/02/1999, 23 febbraio 1999
Ancora piuttosto lontana dal mondo delle sette note (anche se a papà Mafaldo e allo zio piaceva tanto la sua voce e le facevano studiare musica) l’adolescente Orietta voleva diventare sarta
Ancora piuttosto lontana dal mondo delle sette note (anche se a papà Mafaldo e allo zio piaceva tanto la sua voce e le facevano studiare musica) l’adolescente Orietta voleva diventare sarta. Convintissima della sua vocazione per ”ago e filo” ha frequentato un istituto commerciale dove le insegnavano a cucire parlando in inglese e francese. «E’ stato un bellissimo periodo. Andavo a scuola con un grembiule azzurro ed avevo la speranza di essere poi assunta in un’industria di abbigliamento della zona». Le cose vanno in tutt’altro modo. Spronata dai suoi partecipa ad un concorso per giovani musicisti. Viene notata dal maestro Giorgio Calabrese che le dice più o meno «signorina, vuole fare la cantante?». Orietta mette da parte le stoffe e accetta un contratto discografico. (Inquadratura su Orietta Berti)