Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N.227 23/02/1999, 23 febbraio 1999
Le piacciono le tinte pastello. Orietta ha gli armadi stracolmi di abiti e non riesce a separarsi neanche di quelli (un numero esagerato) indossati durante festival, serate, apparizioni tivvù
Le piacciono le tinte pastello. Orietta ha gli armadi stracolmi di abiti e non riesce a separarsi neanche di quelli (un numero esagerato) indossati durante festival, serate, apparizioni tivvù. Molti, in un tripudio di paillettes e colori sgargianti, sono considerati stravaganti, degni di Blob o giù di lì (tipo quello lungo a maxi strisce gialle e nere). «In realtà la maggior parte, se non proprio tutti, vengono da rinomate sartorie. All’epoca erano di gran moda e mi ci sono affezionata». Tanto affetto anche per le collezioni di bambole (ne ha settanta), di puffi (sono circa trecento), di impalpabili camicie da notte (una sessantina) dai modelli conturbanti. «Le ho comprate perché le trovavo splendide, ma sono troppo freddolosa e non le indosso. Preferisco addormentarmi con i miei pigiamoni». (Inquadratura su Orietta Berti)