Roberto Fabiani, ìLíEspressoî 28/05/1998, 28 maggio 1998
I due popoli sono molto orgogliosi della Bomba. «L’11 maggio del 1998 il governo indiano condusse diversi esperimenti nucleari in una località situata nei pressi della cittadina medievale di Pokharan, ai margini del deserto Thar, nello Stato occidentale del Rajastan
I due popoli sono molto orgogliosi della Bomba. «L’11 maggio del 1998 il governo indiano condusse diversi esperimenti nucleari in una località situata nei pressi della cittadina medievale di Pokharan, ai margini del deserto Thar, nello Stato occidentale del Rajastan. I test diedero luogo a manifestazioni di gioia tra i membri e i sostenitori del Bharatiya Janata, il partito popolare indiano del quale fa parte il presidente Atal Bihari Vajpayee, che era salito al potere due mesi prima. Per le strade vennero distribuite caramelle, si parlò addirittura di spedire in giro per tutto il Paese la sabbia raccolta sul sito dell’esperimento, così che l’intera nazione potesse godere, di riflesso, dello splendore sprigionato dalle esplosioni nucleari. Il 28 maggio dello stesso anno anche il Pakistan testò i suoi ordigni nucleari. [10] All’inizio gli indiani volevano mandare un messaggio soprattutto ai cinesi, cui mossero guerra nel 1962 per il controllo del Bengala prendendo un sacco di legnate, che però lasciarono le cose come stavano e stanno ancora: Cina e India si odiano».