"Corriere della Sera", 20/7/2002 pagina 23., 20 luglio 2002
Simona Ventura, assai disordinata, non trova mai nulla: "Quando mi accorgo che la borsa è un tantino più leggera, capisco che manca qualcosa e vado in tilt: tiro fuori tutto e comincio la rassegna"
Simona Ventura, assai disordinata, non trova mai nulla: "Quando mi accorgo che la borsa è un tantino più leggera, capisco che manca qualcosa e vado in tilt: tiro fuori tutto e comincio la rassegna". Sua "ossessione suprema", il cellulare: "Ne ho due, in borsa non scovo mai quello che squilla". Luciano De Crescenzo, per evitare seccature, esce di casa "senza nulla in tasca e nelle mani": "Mi sono messo d’accordo col rione. Vado a prendere il caffè e non pago, vado dal panettiere e non pago, vado dal giornalaio e non pago. Poi, a fine mese, passa il mio segretario e paga". Unico oggetto che si porta appresso, le chiavi di casa ("il cellulare non so neanche cosa sia").