Paolo Zaccagnini "Il Messaggero" 11/8/2002 pagina 13., 11 agosto 2002
Nel libro «Show the girl the door» («Mettete alla porta la ragazza»), i capricci più stravaganti dei cantanti famosi in tourneé
Nel libro «Show the girl the door» («Mettete alla porta la ragazza»), i capricci più stravaganti dei cantanti famosi in tourneé. Alcuni esempi: Cher pretende che nei camerini ci siano stanze apposite per le sue parrucche, un dottore, una tv satellitare sintonizzata su vecchi film. Shania Twain viaggia con un cane addestrato per scoprire eventuali bombe, le Dixie Chicks richiedono biglietti omaggio per tutti gli appartenenti ai «golf club» delle città in cui si esibiscono. Per ogni concerto, Moby richiede dodici paia di mutande da lasciare nel suo camerino, gli ’N Sync vogliono una sala giochi con computer dietro al palco. Alanis Morrissette, vegetariana, esige verdure organiche certificate e vuole il camerino sistemato come l’interno di «un piccolo tempio indiano». A Britney Spears piace arredato «come una vera casa», per una sola seduta di registrazione in Florida Jennifer Lopez lo volle tutto bianco (costo dell’operazione 10 mila dollari). Janet Jackson in tourneé si porta sempre dietro un medico generico, un otorinolongoiatra, un’infermiera, una massaggiatrice. Nel camerino di James Brown non manca mai una bombola d’ossigeno con maschera annessa. Chuck Berry suona solo se il suo avvocato gli ha mandato un fax con la notizia che il cachet pattuito gli è stato accreditato. Il titolo del libro, scritto da Bob Kessler, pseudonimo di un noto «road manager» (chi segue i gruppi rock 24 ore su 24 durante i tour), riprende una frase che si usava dire dopo un concerto quando si presentava nei camerini una ragazza non invitata dal gruppo.