MdT agosto 2002 Tech news, 13 agosto 2002
Fotografare le gocce d’acqua potrebbe servire a costruire rivestimenti idrorepellenti. David Quérè al Collège de France di Parigi ha fotografato più di 1000 sequenze al secondo mentre gocce d’acqua cadevano su superfici idrorepellenti
Fotografare le gocce d’acqua potrebbe servire a costruire rivestimenti idrorepellenti. David Quérè al Collège de France di Parigi ha fotografato più di 1000 sequenze al secondo mentre gocce d’acqua cadevano su superfici idrorepellenti. Tali materiali non contengono ossigeno con cui le molecole d’acqua si legherebbero, e la loro superficie è ricoperta da creste che riducono l’area d’atterraggio dell’acqua, tanto che una goccia non fa spruzzi: si deforma prima di rimbalzare sulla superficie. Per Quérè, misurare il tempo di rimbalzo delle gocce potrebbe aiutare a costruire superfici ultra idrorepellenti per i parabrezza: le gocce di pioggia rimbalzerebbero così rapidamente che il conducente non ne vedrebbe l’impatto.