MdT agosto 2002 Past news, 13 agosto 2002
Tikal, Guatemala. William Saturno, archeologo del Museo Peabody dell’università di Harvard, esplorando il sottosuolo di una piramide in rovina, ha scoperto uno degli affreschi Maya più antichi e meglio conservati
Tikal, Guatemala. William Saturno, archeologo del Museo Peabody dell’università di Harvard, esplorando il sottosuolo di una piramide in rovina, ha scoperto uno degli affreschi Maya più antichi e meglio conservati. Il fortunato ritrovamento è stato frutto del caso: dopo aver errato per parecchi giorni nella foresta del Guatemala, l’archeologo ha deciso di riposarsi all’interno di una trincea scavata dai saccheggiatori ai piedi di una piramide in rovina. Spinto dalla curiosità si è quindi incamminato in un tunnel collegato alla trincea. Dopo qualche metro, la luce della torcia ha fatto apparire l’affresco lungo 90 centimetri. Rappresenta dieci donne e un uomo che s’inginocchiano davanti al dio del mais. Il tratto usato dall’artista maya è delicato, i colori sono il rosso, il nero e il giallo. Se l’opera è giunta fino a noi, il merito è del fango, con cui i Maya l’avevano ricoperto per proteggerlo. Gli archeologi ritengono che l’affresco portato alla luce dopo cinque anni, grazie ai finanziamenti della National Geographic Society, sia solo una piccola parte di un’opera più grande.