Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  agosto 13 Martedì calendario

Gli psichiatri vogliono usare la realtà virtuale per convincere i sofferenti di schizofrenia che le loro allucinazioni non sono reali

Gli psichiatri vogliono usare la realtà virtuale per convincere i sofferenti di schizofrenia che le loro allucinazioni non sono reali. In questo modo potrebbero anche persuaderli a farsi curare. Secondo il settimanale inglese ”New Scientist”, proiettando sugli schermi i discorsi e le visioni deliranti dei pazienti sarebbe possibile combattere la malattia. Peter Yellowlees, uno psichiatra dell’Università del Queensland a Brisbane, in Australia, ha costruito con i suoi collaboratori un ambiente virtuale tridimensionale. Sugli schermi appare un salotto: in questo ambiente si possono rappresentare le allucinazioni più comuni, per esempio oggetti di uso quotidiano che si trasformano in persone e che magari si mettono a parlare. Anche se il sistema si rivelasse inutile a fini terapeutici, si spera comunque che aiuti i medici e i parenti a capire che cosa prova lo schizofrenico quando ha le allucinazioni. Per aumentare l’efficacia si potrebbe anche ambientare le visioni in luoghi familiari al malato. Tuttavia, le allucinazioni vissute si sono finora dimostrate molto più chiare e ”reali” di quelle virtuali. In genere i malati riescono a distinguere tra i due tipi di esperienza.