MdT agosto 2002 Panorama news, 13 agosto 2002
La conferma è recente: i macachi che mangiano di meno vivono più a lungo. Secondo Leonard Guerente del MIT, Massachusetts Institute of Technology di Boston (Usa), il merito sarebbe tutto della proteina chiamata SIR2, la cui attività dipende dalla disponibilità della molecola NAD+, che viene consumata quando si mangia
La conferma è recente: i macachi che mangiano di meno vivono più a lungo. Secondo Leonard Guerente del MIT, Massachusetts Institute of Technology di Boston (Usa), il merito sarebbe tutto della proteina chiamata SIR2, la cui attività dipende dalla disponibilità della molecola NAD+, che viene consumata quando si mangia. Così, ridurre l’apporto calorico dovrebbe rallentare l’invecchiamento rendendo più NAD+ disponibile alla proteina SIR2. Soddisfatto dei risultati ottenuti sui macachi, Guerente ha fondato una società chiamata Elixir Pharmaceuticals, con l’intento di creare farmaci che aumentano la produzione di NAD+, emulando quindi gli effetti della restrizione calorica. Ma altri esperti pensano che le medicine che influenzano il metabolismo in maniera così fondamentale potrebbero avere dei pesanti effetti collaterali. Inoltre nessuno ha ancora dimostrato che gli stessi effetti ottenuti sui macachi si possono avere anche con l’uomo.