MdT agosto 2002 Panorama news, 13 agosto 2002
Sono state finalmente identificate nella retina dell’occhio alcune cellule sensibili alla luce e in grado di influire sul riposo e sulla veglia
Sono state finalmente identificate nella retina dell’occhio alcune cellule sensibili alla luce e in grado di influire sul riposo e sulla veglia. Queste cellule nervose producono un pigmento, la melanopsina, che fornisce informazioni sulla luminosità, e quindi sull’alternanza del giorno e della notte, all’orologio circadiano del cervello che regola i processi psicologici e comportamentali (come la temperatura del corpo e l’alternanza veglia-sonno). Finora si sapeva che a guidare i ritmi biologici era la ghiandola pineale situata nel cervello, ma non era chiaro quale processo attivasse questa ghiandola. Il primo passo verso la soluzione di questo problema è stato fatto dagli scienziati con la scoperta, nell’epidermide dei rospi, della melanopsina, un fotopigmento che permette loro di cambiare il colore della pelle a seconda della luce. Successivamente lo stesso pigmento è stato rinvenuto negli occhi dei mammiferi. A produrlo sono particolari cellule nervose che, attraverso un centro nervoso detto nucleo sovrachiasmatico, informano la ghiandola pineale sulla luminosità esterna, dettando il ritmo biologico al corpo.