Silvia Bizio, "la Repubblica" 21/8/2002, pagina 40., 21 agosto 2002
«Compiere trent’anni da una parte mi rattrista, perché è come dire addio all’infanzia. Dall’altra sono contenta perché i miei vent’anni sono stati caotici, confusi, spesso anche dolorosi, ma li ho vissuti molto intensamente
«Compiere trent’anni da una parte mi rattrista, perché è come dire addio all’infanzia. Dall’altra sono contenta perché i miei vent’anni sono stati caotici, confusi, spesso anche dolorosi, ma li ho vissuti molto intensamente. Anche professionalmente: facevo di tutto proprio per la smania di fare. Ho recitato in 30 film in 10 anni, troppi. Ora sono più selettiva. Sul piano privato sono stati una giostra di emozioni che girava troppo veloce. Nel momento in cui mi davano l’Oscar per "Shakespeare in love" ero in crisi con Brad Pitt, e sia mio padre che il mio amato nonno erano ammalati. Un periodo pazzesco. Spero che i 30 anni mi aiutino a calmarmi e a trovare un maggior equilibrio» (Gwyneth Paltrow).