Gian Luigi Paracchini, "Corriere della Sera", 15/8/2002 pagina 21., 15 agosto 2002
Erebo Pinchera, 54 anni, nato a Porto Santo Stefano, «sguardo pacioso e accenno di pancetta», comandante di alcuni tra gli yacht più lussuosi del mondo, per più di 25 anni «traghettatore» di personaggi famosi davanti la Costa Azzurra e su e giù per le isole dei Caraibi
Erebo Pinchera, 54 anni, nato a Porto Santo Stefano, «sguardo pacioso e accenno di pancetta», comandante di alcuni tra gli yacht più lussuosi del mondo, per più di 25 anni «traghettatore» di personaggi famosi davanti la Costa Azzurra e su e giù per le isole dei Caraibi. Ancora oggi ricorda «Liza Minnelli, che aveva sempre qualcuno a poppa o a prua, pronto a riempirle il bicchiere di Bourbon per non farle perdere il sorriso. Mel Gibson, un simpaticone ma con la mania di firmare autografi solo su fogli grandi come giornali, un po’ megalomane, insomma. E Sylvester Stallone, talmente piccolo e smilzo che nemmeno l’avevo riconosciuto». Kirk Douglas sicuramente il più sportivo, visto che «quando aveva già settant’anni, una volta stupì tutto l’equipaggio con cinque tuffi consecutivi da una decina di metri, in perfetto stile olimpionico». Sean Connery il migliore tra gli 007, «in barca come sullo schermo ha stravinto il confronto. Non uno straordinario uomo di mare, ma molto curioso ed elegante nei suoi completi blu. L’unica cosa inspiegabile per tutti era questa moglie, Micheline Roquebrune, decisamente bruttina poveretta, che gli stava sempre incollata. E pensare che le donne se lo mangiavano con gli occhi... ». Alla fine degli anni ’70, al timone di Galù, uno dei 30 super-yacht più belli al mondo, Erebo (che nella mitologia greca è figlio della notte e del caos) incontrò Frank Sinatra: «Aveva l’ossessione dell’abbronzatura: si metteva in posizione con decine di olii, unguenti e guai a smuoverlo. Era amicone di tutti, ma soprattutto dello chef Nicola Porcaro, che gli cucinava gnocchi e spaghetti alla chitarra. Non dimenticherò mai quella volta che gli chiesi di cantare "My way", così, senza musica e lui mi ha accontentato facendomi pure una dedica finale. Neanche fossi stato Ava Gardner». Un giorno, nella baia fra Nizza e Montecarlo, sulla barca di Pinchera è arrivato anche Gianni Agnelli: «E’ salito in costume portandosi un sacchetto con l’asciugamano. Era interessatissimo ai dettagli, chiacchierava con l’equipaggio, poi s’è messo anche al timone: ce ne sono pochi con la sua abilità marinara». Di una decina d’anni fa l’incontro con Vittorio Cecchi Gori e la moglie di allora Rita Rusic («tipa tosta, con un topless difficile da ignorare»): «Vittorio s’era portato appresso un cuscinetto dei "Viola Club" di Busto Arsizio, era qusi commosso che in quella cittadina lombarda si tifasse Fiorentina.... mi dispiace che stia passando i guai, in fondo è un bonaccione». Da dimenticare Grace Jones che «giocava a fare l’uomo, si dava un sacco di arie» e Madonna: «A bordo dormicchiava sempre e quando scendeva a terra fingeva di mascherarsi per non essere riconosciuta. Però prima faceva chiamare i fotografi».