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 2002  agosto 21 Mercoledì calendario

Secondo uno studio condotto dall’Istituto di ricerca sociale e di mercato, in collaborazione con il settimanale dei diritti del consumatore Salvagente, sono 42 milioni gli animali «da affezione», nelle case di 8,5 milioni di famiglie italiane

Secondo uno studio condotto dall’Istituto di ricerca sociale e di mercato, in collaborazione con il settimanale dei diritti del consumatore Salvagente, sono 42 milioni gli animali «da affezione», nelle case di 8,5 milioni di famiglie italiane. I pesci d’acquario i più diffusi (14,7 milioni, il 35 per cento del totale), seguono uccelli (11,8 milioni), gatti (7,2 milioni) e cani (6,8 milioni). A chiudere la classifica 700 mila roditori (in gran parte criceti) e 100 mila rettili. Il cane è il più caro da mantenere, con una spesa media mensile di 46,7 euro, mentre per un gatto ne bastano 27; il pesce rosso il più economico in assoluto, con 3,3 euro. Di 10 miliardi di euro l’anno la spesa totale: 4,6 miliardi per l’alimentazione, 1,7 per veterinari e farmaci, 1,2 per accessori e servizi vari (trasporto, lavaggio, pensioni estive). I restanti 2,5 miliardi se ne vanno per l’acquisto stesso dell’animale e per tutte le spese connesse: recinti, teli copridivano, eccetera. Il 66,7 per cento dei proprietari (due su tre) usa cibi in scatola, il 10,6 per cento (soprattutto al Centro) utilizza quelli acquistati per la famiglia, il restante 30,8 per cento (più al Nord) compra prodotti freschi solo per animali. Assicurazioni: il 25,7 per cento degli animali ne ha una per la responsabilità civile verso terzi (ad esempio per i danni in caso di morsi), il 7,4 per cento ha una polizza sanitaria, l’1,2 per cento (soprattutto rettili) è assicurato contro il furto.Quando la famiglia va in vacanza, parte anche il 37 per cento degli animali: il 31 per cento resta a casa con uno dei famigliari, il 28 per cento va ospite da un parente o da un amico, il 4 per cento finisce in pensione.