Simonetta Robiony, "La Stampa" 23/8/2002, 23 agosto 2002
«Trovo buono "Una vita difficile" (anche Alberto Sordi lo sa, che è uno dei suoi film migliori) e poi naturalmente "Il sorpasso", "I mostri", "Profumo di donna" e molti di quelli che ho fatto con Vittorio Gassman, di cui ho seguito tutta la parabola: dal palazzo col teatro dentro fino al pozzo nero della malattia
«Trovo buono "Una vita difficile" (anche Alberto Sordi lo sa, che è uno dei suoi film migliori) e poi naturalmente "Il sorpasso", "I mostri", "Profumo di donna" e molti di quelli che ho fatto con Vittorio Gassman, di cui ho seguito tutta la parabola: dal palazzo col teatro dentro fino al pozzo nero della malattia. E posso affermare che non c’è niente di peggio di un vincente che si sente perdente. E’ stato un grande amore il nostro: lasciati e ripresi, più volte. Una volta che aveva bevuto troppo e io l’avevo mandato al diavolo mi disse: "Non ho mai tolto il saluto a nessuno: per te farò un’eccezione". Non ci parlammo a lungo» (Dino Risi).