varie, 24 agosto 2002
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Amr Mahmoud
• Amr Osman Betlemme (Israele) 13 dicembre 1960. Nome di battaglia ”Abu Qatada” (Omar Uthman Abu Omar). «Considerato l´ambasciatore di Osama Bin Laden e il leader spirituale degli estremisti islamici in Europa […] Dopo essersi distinto come l’ispiratore delle stragi in Algeria, tramite una sua fatwa, un responso islamico, che ha legittimato il massacro di decine di migliaia di innocenti ad opera dei terroristi islamici del Gia (Gruppo islamico armato), ora sta emergendo il suo ruolo occulto in Italia. Con lo stesso cellulare con cui impartiva gli ordini agli emiri del Gia, ha trasmesso altre fatwe agli emiri dei gruppi eversivi islamici attivi in Italia. [...] è stato condannato all´ergastolo in Giordania per una serie di attentati. Dopo aver ottenuto asilo politico in Gran Bretagna nel 1994, è scomparso nel nulla [...] In un’intervista alla Cnn ha detto: ”Io non faccio parte di Al Qaeda. Ma essendo una guida religiosa, nessuno può impedire a un militante di Al Qaeda di ascoltarmi e chiedermi un responso giuridico. Io gli insegno il vero islam. Quello che loro fanno dopo, è qualcosa di cui non sono al corrente e su cui non voglio pronunciarmi”. Per la verità l’ha fatto giustificando gli attentati dell’11 settembre: ”Voi piangete la morte di 6.000 persone quando potreste averne uccisi 20.000. Dico che chi impone il principio della guerra, deve attendersi un’identica reazione […] Sarebbe confinato e protetto dai servizi segreti britannici in una villetta nel nord dell’Inghilterra. Secondo il settimanale ”Time” avrebbe sottoscritto un accordo in base al quale ”rinuncia ai suoi contatti con gli estremisti in Gran Bretagna e in Europa ma non può essere arrestato o estradato perché ufficialmente nessuno sa dove si trova”. L’atteggiamento di Londra si spiega con il fatto che ”estradare Abu Qatada significherebbe esporsi al rischio di una rappresaglia da parte di Al Qaeda”. Scotland Yard ha smentito la notizia definendola ”infondata”» (’la Repubblica”, 9/7/2002).