Varie, 25 agosto 2002
BARBERIS
BARBERIS Alessandro Torino 28 agosto 1937. Manager. Ex amministratore delegato della Fiat (2002-2003). Entrato nel 1964 come operaio, dopo solo sei anni è stato nominato dirigente. Nel 1976 è diventato amministratore delegato della Fmb, società Fiat in Brasile. Rientrato in Italia, nel 1978 gli è stata assegnata la responsabilità delle Fonderie e fucine del gruppo Fiat e, nel 1982, ha assunto la carica di amministratore delegato e direttore generale della Magneti Marelli che ha mantenuto per dieci anni. Nel 1993 è passato in Fiat Auto come direttore centrale. Il 31 maggio 1996 ha lasciato il gruppo Fiat per assumere la carica di vice direttore generale dell’Istituto Bancario Sanpaolo di Torino. Nel 1997, dopo la morte di Giovanni Alberto Agnelli, è stato nominato presidente della Piaggio, che ha guidato nel passaggio di azionariato al fondo Usa Morgan Grenfell. « un ”self made man” […] ”Uomo di macchina” fin dall’inizio della sua carriera con una grossa abilità nel guidare i processi industriali. […] Con lui alla guida, la Magneti Marelli è diventata uno dei principali gruppi italiani con 30 mila dipendenti e 5 mila miliardi di fatturato. […] presidente della Confindustria Toscana e dell’Unione Industriale di Pisa. Della Regione Toscana, la sua seconda terra, è anche ambasciatore insieme al presidente e amministratore delegato della Fiat Paolo Fresco, al grande produttore di vini Piero Antinori, allo stilista Ferruccio Ferragamo, alla direttrice della Galleria degli Uffizi Annamaria Petrioli Tofani, a Stefano Ricci, presidente del Polimoda fiorentino e a Giuseppe Mussari, numero uno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, nominati nel 2001 dal presidente del Consiglio regionale, Riccardo Nencini. Nel periodo fra il 1982 ed il 1996 ha partecipato alle attività di Confindustria facendo parte anche della Giunta di Assolombarda. Sposato con tre figli. Chi lo conosce lo descrive come una persona gioviale che ama il lavoro ma anche la vita familiare. Ha una casa nel Cuneese dove trascorre le ore di relax. Non trascura l’attività di volontariato a Torino attraverso il gruppo Abele, dove la moglie Pia per anni ha svolto le funzioni di segretaria di Don Luigi Ciotti che dice di lui: ” un uomo che sa ascoltare, ha fatto del volontariato vero, mai esibito. dotato di grande umanità ed esperienza professionale”» (’La Stampa”, 28/6/2002).