Alessandro Fo, "La Stampa" 24/8/2002, 24 agosto 2002
Ne "La pace" di Aristofane, il contadino ateniese Trigeo vola in cielo (per chieder conto a Zeus dei mali che affliggono l’umanità) a cavallo di un gigantesco scarabeo che si nutre di focacce di escrementi
Ne "La pace" di Aristofane, il contadino ateniese Trigeo vola in cielo (per chieder conto a Zeus dei mali che affliggono l’umanità) a cavallo di un gigantesco scarabeo che si nutre di focacce di escrementi. Una volta lassù, Ermes gli rivela che gli dèi hanno traslocato e, irritati con i Greci, hanno deciso d’abbandonarli al dio Ares «perché, per quante occasioni di tregua vi abbiamo dato, voi avete sempre preferito fare la guerra».