S. Riz., "Corriere della Sera", 22/8/2002 pagina 22., 22 agosto 2002
Beni di proprietà dello Stato italiano all’estero, censiti per la prima volta quest’anno dall’Agenzia del Demanio: 285, tra edifici isolati, complessi immobiliari, abitazioni e altro ancora
Beni di proprietà dello Stato italiano all’estero, censiti per la prima volta quest’anno dall’Agenzia del Demanio: 285, tra edifici isolati, complessi immobiliari, abitazioni e altro ancora. Alcuni esempi: un terreno isolato a Cipro, un ex manifattura di tabacchi a Salonicco, un sepolcro al Cementerio Central di Montevideo in Uruguay, un complesso immobiliare comprensivo di «mausoleo, chiesa e torre ossario» a Saragozza (dal 1992 in usufrutto trentennale ai frati capuccini minori). Uno stabile a Istanbul, il possedimento più anitco: il governo ottomano lo donò allo stato italiano nel 1873. Al secondo posto, un terreno acquistato in Egitto nel 1898. La proprietà più recente, un edificio a Sarajevo, nella Bosnia Erzegovina, comprato dopo la fine della guerra nel marzo del 1997. L’Italia ha il maggior numero di possedimenti in Francia (17 beni immobiliari); seguono Germania, Stati Uniti e Argentina (11), Romania (10), Somalia e Svizzera (9), Marocco e Spagna (8). L’intero patrimonio pubblico italiano (nazionale ed estero) è valutato in circa 804 miliardi di euro. Dall’inventario finale, che verrà completato nelle prossime settimane, potranno essere scelte la proprietà da privatizzare.