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 2002  agosto 27 Martedì calendario

Fossett Steve

• Jackson (Stati Uniti) 22 aprile 1944, Sierra Nevada 3 settembre 2007. Finanziere. Presidente della Larkspur Securities Inc., scomparve durante un viaggio aereo (il relitto del velivolo fu trovato il 2 ottobre 2007, il cadavere non è mai stato trovato, il 15 febbraio 2008 è stato dichiarato legalmente deceduto) • Esperto navigatore, aveva attraversato il Pacifico in solitario ed era stato detentore di vari record di categoria. Pilota di aereo, nel 2000, con il suo jet personale, aveva volato da San Francisco a New York in 3 ore e 42 minuti, battendo il primato per aerei non militari. Partecipò alla 24 Ore di Le Mans; attraversò a nuoto il Canale della Manica e gareggiò nella Iditarod Dogsled race, famosa gara per cani da slitta che si tiene in Alaska • «[...] il primo uomo ad aver circumnavigato il pianeta in barca, in pallone e in aereo in solitaria» (Luigi Bignami, ”la Repubblica” 4/3/2005). «Il Creso appassionato di volo, ha completato il giro del mondo in pallone, il primo ”a solo” della storia. Non in 80 giorni, come nel romanzo di Giulio Verne, ma in 13 e mezzo, battendo il record di 15 giorni stabilito nel ”99 da Bertrand Picard e da Brian Jones, il primo equipaggio a compiere la trasvolata del Globo. Lui, che ha scelto una rotta più rapida, ha coperto solo 19.500 miglia (circa 32 mila km) contro 25 mila miglia degli amici rivali, ma è certo che il record verrà riconosciuto. Washington, plaudente, ha annunciato che il pallone, o meglio la sua cabina, lo ”Spirito di libertà”, troverà posto al Museo Smithsonian, accanto allo ”Spirito di St. Louis”, l’aereo monoposto con cui nel 1927 Lindberg attraversò per primo l’Atlantico. In collegamento radio con il centro di controllo di St. Louis, al momento di varcare i 117 gradi di longitudine in Australia, il punto da cui era partito, ha detto di essere ”entusiasta” del trionfo. ”Dopo avere mancato l’obiettivo cinque volte - ha gridato con eccitazione - è un sollievo ed è una soddisfazione enorme. stato un lungo viaggio e sono esausto. Ma per me è un giorno magico”. E con una risata: ”Ho un paio di bottiglie di birra, ma nessuno con cui festeggiare. Ballerei da solo dalla gioia. Ma devo pensare all’atterraggio. la manovra più pericolosa”. Il trasvolatore del mondo ha spiegato di volere scendere all’alba australiana sull’altopiano di Nullarbor, tra la parte sud dell’Oceano e il deserto della Grande Vittoria. Nella discesa, lo speciale pallone si disintegrerebbe a poco a poco depositando la cabina sul terreno. Dal ”96 era stato sempre fermato dalla malasorte: nel ”98, quando stabilì il record di distanza in un ”a solo”, oltre 24 mila miglia, precipitò con il pallone e la cabina per circa 8 mila metri nel Mare di Corallo, quasi in vista del traguardo. Per questo, Picard e Jones sono stati i primi a felicitarsi con lui. ”Ha dato prova di incredibili perseveranza e coraggio. Più di noi, che eravamo insieme e ci aiutavamo a vicenda”, ha affermato Picard, uno psichiatra svizzero. ” stato fantastico, e ha avuto il tempo e il vento dalla sua - ha sottolineato Jones, un pilota inglese -. Se li meritava: le prime cinque volte li aveva avuti contro. Chiunque altro si sarebbe arreso alla sfortuna”. Non soddisfatto di essere passato alla storia, ha già annunciato un’impresa ancora più ardita: volare su un aliante nella stratosfera. Non ha svelato come la raggiungerebbe e come ne ritornerebbe. Ma nessuno pensa che sia una millanteria. Questo ex capo dei boy scouts ed ex agente della borsa delle merci di Chicago, dove fece la propria fortuna, dall’aspetto di un tranquillo signore di mezza età, ha dimostrato di possedere la tempra dell’atleta e dell’avventuriero. Nel suo carnet figurano svariati record. ”Non sono un incosciente - dichiarò una volta -. Conosco la paura e la frustrazione. Ma con l’esperienza e la preparazione si può fare tutto”. Proprio questo sembra essere stato il segreto del suo successo. Edotto dalle infelici prove precedenti, ha evitato di passare nei cieli più difficili. partito dall’Australia occidentale e ha superato il Pacifico del sud in una settimana raggiungendo l’America Latina. passato sull’Atlantico, l’Africa del sud e l’Oceano indiano ricomparendo sull’Australia. All’atterraggio racconterà la sua odissea in un cabina di tre metri per due e mezzo, scoperta, dove dovette usare ossigeno a grandi altezze, e limitare i pasti a razioni militari» (Ennio Caretto, ”Corriere della Sera” 3/7/2002).