Benedetta Craveri, "la Repubblica" 24/8/2002, 24 agosto 2002
La madre di Luigi XIII, Maria de’ Medici, tenne la reggenza del trono di Francia fino alla maggiore età del figlio (13 anni)
La madre di Luigi XIII, Maria de’ Medici, tenne la reggenza del trono di Francia fino alla maggiore età del figlio (13 anni). Innamorata del potere e decisa a conservarlo il più al lungo possibile, cercò l’alleanza col cardinal Richelieu, che poi la tradì per passare al giovane Luigi e consentire a quest’ultimo di sbarazzarsi di lei. Al figlio, che «aveva sempre avuto paura di lei e si comportò nei suoi riguardi con una durezza proporzionale alla soggezione che gli ispirava», Maria lasciò in eredità una diffidenza patologica nei confronti delle donne e una probabile, anche se mai esplicitata, propensione ai rapporti omosessuali, insieme di cose che causò l’infelicità della moglie Anna d’Austria. «Le sue preferenze andavano probabilmente agli uomini, ma il terrore del peccato paralizzava le sue scelte e la sua vita sentimentale si riduceva a un susseguirsi di fallimenti e rinunzie, condannandolo alla solitudine affettiva. L’imposizione della volontà materna lo condizionava anche nell’esercizio del potere. Estremamente geloso della sua autorità e con un’idea altissima del suo compito di sovrano, Luigi XIII subiva tuttavia l’ascendente di Richelieu e si piegava alle decisioni del cardinale, pur detestandolo».