Varie, 28 agosto 2002
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Malisse Xavier
• Kortrijk (Belgio) 19 luglio 1980. Tennista • «Era uno di quelli che quando le cose non girano comincia a lanciare racchette per il campo, a litigare con l’allenatore seduto in tribuna e con il pubblico. Succedeva quando cambiava colore dei capelli ogni tre mesi – una volta ha esibito anche un bell’arancione – e lo chiamavano il Dennis Rodman del circuito. Fino a che, dopo aver cambiato allenatori come una volta la tinta del ciuffo, a giugno 2002 ne ha trovato uno su misura, Craig Kardon, già tecnico della Navratilova. [...] Quando è diventato pro, nel ’98, aveva solo 18 anni e già appiccicata addosso la fama di stella nascente del circuito Atp, per come tiene il campo, per il servizio. Ha cominciato da fenomeno, subito due finali, a Città del Messico ’98 e a Delray Beach ’99, poi si arenato in quelle posizioni di classifica anonime. Non è mai esploso, come ci si attendeva, sempre alle prese con problemi di concentrazione e più attratto dal glamour della bella vita del circuito che dai campi di allenamento. ”Non m’importava di nulla, non avevo attenzione al mio gioco, pensavo sempre a qualcosa d’altro. Ho cominciato a mettermi pressione addosso, mi sentivo come se avessi dovuto vincere ogni partita che giocavo. Adesso sono qui a giocare a tennis e a divertirmi. Sono cambiato molto, sono più controllato, so perché sono qui e cosa posso fare con il mio tennis”. Per un po’ di tempo si è affidato a David Felgate, che aveva seguito Henman per nove anni ma che si è arreso agli alti e bassi da sismografo impazzito del ragazzino talentuoso quanto incostante. ”Con Craig c’è un buon rapporto, ci capiamo. L’avevo conosciuto nell’Accademia di Bollettieri e gli ho chiesto di lavorare con me. Prima aveva lavorato solo con delle donne, prima con la Navratilova e poi qualche mese con la Pierce, ma io ho i capelli lunghi...”. Bollettieri in pubblico ha sempre esaltato il suo talento ma ha anche sempre rilevato l’allergia del ragazzino al duro allenamento quotidiano. In Florida si è appassionato a basket e sci nautico, ma anche se ormai ci vive fisso, spesso torna a casa, a Hulste, in Belgio. Con gli anni, ha imparato a progettare un passo per volta. [...] Messa da parte la bella vita, è riuscito persino a far dimenticare la sua love story con la Capriati, ma non ha lasciato il primo amore, il calcio. ”Tutt i i mercoledì sera e il sabato pomeriggio gioco con gli amici. E’ una passione” dice, anche se a 13 anni ha dovuto scegliere e ha preferito la racchetta al pallone. ”Da qualche anno ho scoperto il golf, non sono male. Ma non pensate che lo usi per rilassarmi, mi piace e basta. Come non uso tecniche particolari per concentrarmi prima della partita – dice, mentre e il suo allenatore lì accanto se la ride. – Seguo anche la vostra serie A, ma se dovessi pensare a uno sportivo italiano l’unico nome che mi viene in mente è Tomba”» (Marisa Poli, ”La Gazzetta dello Sport” 29/1/2003). «Nick Dulcamara Bollettieri ebbe a dirmi: ”Ho un piccolo belga matto con più talento di Andre Agassi”. Il coach di Caserta, Umberto Rianna, al quale Nick affidò il piccolo fenomeno, aveva la consegna di essere elastico con il pupillo, ma un giorno rimase interdetto nel non trovarlo come sempre addormentato, all’ora dell’allenamento. Se n’era andato e ritornò dopo due giorni da Disneyworld. ”Mi è molto piaciuto”, fu il commento. Infine, la ”liaison” con Jennifer Capriati. Non si vuol qui affermare che Jennifer sia una sorta di Circe, ma qualche esperienza, ai tempi in cui viveva in una comune, dovrebbe averla avuta. Ricordo Xavier abbandonato su una sdraio dei Cavalieri Hilton, mentre la sua girlfriend, soddisfatta ed efficientissima, faticava sui rulli e alle macchine della palestra. Quando si era ben allenata, era la volta di Malisse, prontamente trasformato in palleggiatore, a perfezionarne la condizione. In quei tempi Romeo era retrocesso sino al numero 180 del mondo, mentre Giulietta trionfava, avviandosi alle vette. Traetene voi la morale, se esiste una morale negli amori (dei tennisti )» (Gianni Clerici, ”la Repubblica” 3/7/2002).