"Il Messaggero", 28/8/2002 pagina 14., 28 agosto 2002
Pubblicato di recente in Francia da Gallimard-Gault Millot il libro "A tavola con i politici", mappa dei gusti culinari dei funzionari di governo francesi
Pubblicato di recente in Francia da Gallimard-Gault Millot il libro "A tavola con i politici", mappa dei gusti culinari dei funzionari di governo francesi. Secondo gli autori, Kathleen Evin e Etienne de Monpezat, «il gusto culinario è quasi sempre un racconto autobiografico che riporta dritti all’infanzia: sul fondo del piatto si ritrovano i ricordi dei primi sapori, delle abitudini familiari, della prima educazione al gusto». Si scopre così che il primo ministro Jean-Pierre Raffarin, nato nella regione attorno a Poitiers, va matto per sanguinacci, trippe, insaccati e selvaggina, «la cucina semplice, onesta e diretta della mia campagna». Gran mangiatore di carne anche Jacques Chirac (testa d’agnello in salsa gaillard ultrapiccante, il suo piatto preferito), che a metà mattina, regolarmente, si fa portare in ufficio un gran piatto di salumi. L’ex ministro socialista Martine Aubry, del nord della Francia, apprezza «più d’ogni altra cosa» pasticcio di baccalà e ossibuchi (che prepara personalmente), mentre il comunista Robert Hue preferisce fegato d’oca, selvaggina, vino Bordeuax, e «vitupera la globalizzazione degli alimenti».