Varie, 29 agosto 2002
Tags : Chris Carter
Carter Chris
• Bellflower (Stati Uniti) 13 ottobre 1956. Creatore della serie tv X-Files • «’Il caso Watergate è stato come il big bang del mio universo morale. Da allora la mia fede nelle istituizioni e nella patria è crollata miseramente, non ho mai più creduto a nulla”. Oppure ”Sono uno scettico disperatamente a caccia di fede”. O ancora: ”Ho successo perché ho toccato un punto nevralgico nella gente: la paura collettiva che abbiamo davanti”. Frasi come queste fanno di Chris Carter il sogno di qualunque Marzullo della comunità mediatica. In ogni intervista, conferenza stampa, in ogni lancio dell’ennesima nuova serie della serie più dibattuta e studiata e raccontata d’America si dimostra un genio impareggiabile nell’esordire con la frase ad effetto, che genera nel cronista un immediato entusiasmo. [...] Si spiega così una stampa quasi universalmente adorante. [...] Figlio di un manovale e allievo non memorabile del corso di giornalismo della University of California [...] ragazzino che a casa monopolizzava il televisore per seguire il telefilm preferito, Night Stalker nel quale ”il cronista di un giornale lavorava giorno e notte e aveva incredibili avventure new age, incontrava i vampiri, o una banda di licantropi, poi tornava in redazione malconcio e sanguinante e nessuno credeva mai alla sua storia”. [...] Si finanzia gli studi di giornalismo scrivendo pezzi per ”Surfing magazine”. [...] Nel 1985, a forza di fare anticamera e di fidanzarsi con alcune sceneggiatrici, ottiene finalmente di incontrare il potente Jeffrey Ketzensky, direttore degli studios della Disney. Ma X files, gli agenti Mulder e Scully [...] nascono solo nel 1993, dopo molte altre anticamere e fidanzate. [...]» (Liz Smith, ”liberal” n. 39/1998).