30 agosto 2002
Non è sempre il maschio più appariscente a conquistare le femmine: qualche volta sono discrezione, cautela e un po’ di furbizia a regalare il successo
Non è sempre il maschio più appariscente a conquistare le femmine: qualche volta sono discrezione, cautela e un po’ di furbizia a regalare il successo. Gli accesi colori del piumaggio, i comportamenti esibizionistici, i richiami sonori non si limitano ad attrarre l’attenzione dei possibili partner, ma anche dei predatori in cerca di un facile pasto. Lo sanno bene gli uccellini Rupicola rupicola, arancione fiammante, o le chiassose rane delle foreste tropicali. Ma se non si fa un po’ di scena, le femmine preferiscono gli altri maschi. Secondo ”New Scientist” il dilemma è stato risolto con strategie molto particolari: per esempio alcuni pesci tropicali dell’ordine dei Gymnotiformi si limitano a emettere i richiami sessuali, elettrici, durante il pomeriggio quando, anche se possono essere sentiti dai loro predatori, le anguille Electrophorus electricus hanno maggiori probabilità di incontrare una femmina. I Rupicola invece mostrano il loro piumaggio solo sotto i raggi del sole, non nell’ombra della foresta della Guyana, piena di minacce. Altre tecniche per accoppiarsi e non essere mangiati sono meno oneste: i maschi del pesce Lepomis macrochirus sono di due tipi: piccoli e smorti, oppure grandi e vistosi. Quelli scialbi seguono i colorati e quando una femmina viene attratta dal grosso maschio appariscente si intrufolano e fecondano le uova.