30 agosto 2002
Il suo nome astronomico è UGC 10214, ma l’hanno subito ribattezzata Girino per via della sua forma
Il suo nome astronomico è UGC 10214, ma l’hanno subito ribattezzata Girino per via della sua forma. Questa spettacolare galassia è stata scoperta nelle scorse settimane dal telescopio spaziale Hubble della Nasa. Per dare un’idea di dove si trovi, basti dire che dista circa 420 milioni di anni luce dalla costellazione del Drago, la cui testa è a Nord-Est di Vega. Il Girino è una spirale, forma molto diversa da quelle tipiche delle galassie a cui siamo abituati: la sua forma è stata probabilmente causata da un intruso, ovvero da un’altra galassia azzurra, più piccola, visibile nell’angolo in alto a sinistra della parte più massiccia del Girino. La galassia intrusa ha ormai abbandonato il luogo dell’incidente, come farebbe un qualsiasi pirata della strada: ora si trova a 300mila anni luce dietro il Girino. Le grandi forze gravitazionali dovute all’interazione tra le due galassie hanno creato la lunga coda di detriti: un insieme di stelle e gas che si allungano per oltre 280mila anni-luce. Numerose stelle blu giovani, sparse dalla collisione tra galassie, sono state osservate nei bracci della spirale e nella mutevole coda di stelle. Ognuno di questi ammassi rappresenta la formazione di oltre un milione di stelle. Il loro colore è azzurro perché contengono stelle enormi che sono 10 volte più calde e un milione di volte più brillanti del nostro Sole. Una volta formati, gli ammassi di stelle diventano più rossi con l’età quando le stelle azzurre esauriscono il loro carburante e si spengono. Questi ammassi diventeranno col tempo ammassi globulari simili a quelli che si vedono negli aloni della Via Lattea. Due grappoli prominenti di stelle blu giovani nella lunga coda sono separate da una sezione che è più fioca rispetto al resto della coda. Questi grappoli di stelle probabilmente diventeranno galassie nane che orbiteranno nell’alone del Girino.