è, 30 agosto 2002
Mancano i finanziamenti per le strumentazioni scientifiche e rischia di saltare la missione dell’Esa (Agenzia spaziale europea) diretta a Venere, la ”Venus Express”
Mancano i finanziamenti per le strumentazioni scientifiche e rischia di saltare la missione dell’Esa (Agenzia spaziale europea) diretta a Venere, la ”Venus Express”. La missione – prevista nel 2005 - avrebbe dovuto fare la prima mappa globale del pianeta e studiarne l’atmosfera e le sue interazioni con il vento solare, il flusso di particelle emesse dal Sole. Ma le nazioni aderenti all’Esa (15 Stati europei, Italia compresa, più il Canada) hanno programmato risparmi per 200 milioni di e: le strumentazioni scientifiche di ”Venus Express”, da sole, costerebbero 20 milioni di e e non sono ancora stati garantiti. Eppure, i costi previsti dalla missione sarebbero stati contenuti di un terzo rispetto al solito, dato che si prevedeva di ammortizzarli utilizzando le stesse strumentazioni previste per la missione ”Mars Express”, fissata nel 2003. Due altri progetti sono stati invece promossi. Il primo è Gaia, un satellite astrometrico che mapperà con precisione la luminosità, il colore e le posizioni relative di miliardi di oggetti nello spazio: potrebbe essere lanciato nel 2009. L’altra missione è ”Solar Orbiter”: studierà il Sole da una distanza di circa un quinto dell’orbita solare dalla Terra. Sarà lanciato tra il 2008 e il 2013.