Geminello Alvi, "Corriere della Sera" 30/8/2002, pagina 1., 30 agosto 2002
L’epopea di Gilgamesh (III millennio avanti Cristo) documenta il primo disastro ecologico della storia: l’eroe taglia le foreste di cedro e uccide Humbaba, dio di quei boschi
L’epopea di Gilgamesh (III millennio avanti Cristo) documenta il primo disastro ecologico della storia: l’eroe taglia le foreste di cedro e uccide Humbaba, dio di quei boschi. Una maledizione divina è la punizione: l’aridità avrebbe cacciato i Sumeri dalle loro terre. Nel 1750 prima di Cristo i codici di Hammurabi punivano chi tagliasse gli alberi senza permesso. Platone scrive di erosioni alle colline della Grecia. Orazio si lamenta per il fumo e il rumore di Roma ("infamis aer" era l’aria della città), mentre il tossicologo Jerome Nriagu spiega che il declino dell’Urbe è legata anche a un generale avvelenamento da piombo: in un solo giorno i benestanti ne ingerivano fino a un grammo, dal momento che lo utilizzavano per trattare l’uva e addolcire il vino. Tra i disastri ecologici del passato, l’inquinamento da carbone che nel 1257 obbligò Eleonora di Provenza a lasciare il castello di Nottingham.