Mdt agosto 2002, technonews, 30 agosto 2002
Sono davvero sicuri gli stivali antimina? Il conflitto in Afghanistan ha fatto tornare attuale la domanda
Sono davvero sicuri gli stivali antimina? Il conflitto in Afghanistan ha fatto tornare attuale la domanda. Oggi esistono tre calzature per proteggersi dalle bombe nascoste sottoterra. Il primo è il materasso antimina: grandi imbottiture per i piedi che disperdono il peso di chi le indossa per evitare di innescare la mina. Ma queste calzature sono molto scomode per camminare, soprattutto su terreni aspri, e fanno correre il rischio di inciampare a chi li indossa. Il secondo modello sono i Wellco Blast Boot, che hanno un’anima metallica a nido d’ape inserita tra una suola esterna in poliuretano e una interna in kevlar multistrato. Queste calzature offrono una protezione maggiore rispetto agli stivali d’ordinanza, ma non salvano la vita o gli arti dei soldati. Il terzo modello è lo stivale da ragno MedEng, che solleva il piede di 15,2 cm dal terreno grazie a 4 minitrampoli. Quest’ultima si è finora rivelata la strategia migliore, perché la violenza di un’esplosione diminuisce in modo così rapido che anche pochi cm di distanza possono fare la differenza. Ma quando si cammina con questi stivali nella sabbia, si riduce la distanza protettiva. Conclusione: uno stivale che protegge totalmente non esiste, a meno di cambiare le leggi della fisica.