30 agosto 2002
Una nuova tecnica di trattamento potrebbe ridurre le scorie nucleari. Nelle centrali atomiche le barre di carburante devono essere sostituite spesso perché i prodotti della fissione (come lo stronzio) riducono l’efficienza della reazione
Una nuova tecnica di trattamento potrebbe ridurre le scorie nucleari. Nelle centrali atomiche le barre di carburante devono essere sostituite spesso perché i prodotti della fissione (come lo stronzio) riducono l’efficienza della reazione. In Gran Bretagna si sottopongono a trattamento le barre esaurite per estrarre uranio e plutonio inutilizzati: si scioglie il carburante esausto in acido nitrico e poi si estrae l’uranio. Poi le scorie radioattive sono vetrificate e conservate. Ma i ricercatori guidati da Chen Wai, chimico all’università dell’Idaho, hanno ideato un sistema che genera solo un centesimo di scorie e costa 2/3 in meno. Invece di dissolvere il carburante in acido nitrico, Wai usa CO2 a temperatura e pressione così elevate che diventa supercritico, ovvero con proprietà sia liquide che gassose. L’uranio si lega con un solvente (il fosfato di tributile) e si scioglie nel CO2, separandosi dai prodotti di fissione; poi viene recuperato con un processo successivo.