R. E., "Corriere della Sera" 30/8/2002, pagina 10., 30 agosto 2002
Nella baia di Pearl Harbor, a 366 metri di profondità, una squadra dell’Haway Undersea Research Laboratory ha trovato l’ultimo dei quattro sottomarini giapponesi che nel 1941 parteciparono all’attacco agli Stati Uniti
Nella baia di Pearl Harbor, a 366 metri di profondità, una squadra dell’Haway Undersea Research Laboratory ha trovato l’ultimo dei quattro sottomarini giapponesi che nel 1941 parteciparono all’attacco agli Stati Uniti. Lungo 24 metri, affondato dal cacciatorpediniere Uss Ward, sarebbe la testimonianza che i primi a colpire furono gli americani e non i giapponesi. John Wiltshire, del laboratorio di ricerca: «I due siluri erano al loro posto, segno che fu colpito prima dell’attacco». Secondo lo storico Takehiko Shibata, dell’istituto di ricerca del ministero della Difesa nipponico, «è la prova che la guerra è iniziata prima dell’attacco di Pearl Harbor e non è stato il Giappone a sparare per primo». Lo storico Yoshiaki Yoshimi, invece, ha commentato: «Il fatto che abbiano trovato il sottomarino in quel posto è la conferma che il Giappone preparava un attacco a sorpresa».