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 2002  settembre 02 Lunedì calendario

Nicolas Appert, salumiere e cuoco francese, ex proprietario della pasticceria parigina "La Renommée", nel 1802 apre a Massy il primo laboratorio di cibo conservato: gli alimenti venivano messi in bottiglie da champagne poi sterilizzate con l’immersione in acqua molto calda

Nicolas Appert, salumiere e cuoco francese, ex proprietario della pasticceria parigina "La Renommée", nel 1802 apre a Massy il primo laboratorio di cibo conservato: gli alimenti venivano messi in bottiglie da champagne poi sterilizzate con l’immersione in acqua molto calda. Grazie all’invenzione e alla pubblicazione di un trattatto sull’argomento ("L’Art de conserver pendant plusieurs années toutes le substances animales et végétales"), Appert riceve nel 1810 un premio di 12 mila franchi dalle mani di Napoleone, che così sperava di risolvere il problema degli approvvigionamenti in guerra. Appert, però, non brevetta il sistema (chiamato "appertisation") e Peter Durand, ex prigioniero di guerra in Francia, porta l’idea a Londra, dove alcuni imprenditori decidono di sostituire il vetro con la latta. Nel 1857 l’industriale torinese Francesco Cirio comincia a produrre piselli in scatola, seguiti dopo pochi anni dai pomodori pelati. Nel 2001 sono stati prodotti 200 miliardi di scatole di cibo in tutto il mondo, di cui 133 miliardi solo negli Stati Uniti.