Francesco Specchia, "Libero", 1/9/2002 a pagina 9., 1 settembre 2002
Roberto D’Agostino a proposito di Vittorio Sgarbi: «Lo conobbi nel 1980 dalla Marzotto. Era un giovanottone che si era trasferito a Roma per amore
Roberto D’Agostino a proposito di Vittorio Sgarbi: «Lo conobbi nel 1980 dalla Marzotto. Era un giovanottone che si era trasferito a Roma per amore. Poi i raggi catodici gli hanno modificato il Dna. Oggi s’è strangolato con la sua stessa lingua. Uno lo invita, spara a zero su tutti e, ahò, se famo la serata».