Giulio Busi, "Il Sole 24 Ore" 1/9/2002, pagina 32., 1 settembre 2002
Giunto per Mosè il momento di morire, Dio chiese all’angelo Gabriele di andare a prendere la sua anima
Giunto per Mosè il momento di morire, Dio chiese all’angelo Gabriele di andare a prendere la sua anima. Gabriele rifiutò: «Come potrei portare via l’anima a colui che vale da solo più di sessanta miriadi di mortali?». Stesso rifiuto opposero anche gli angeli Michele e Zagzagel, mentre si fece avanti Sammael. Il Signore gli chiese con quale coraggio avrebbe ucciso colui che aveva ricevuto la Torah, ma Sammael insistette tanto che alla fine Dio gli disse: «Hai il mio consenso». Quando Mosè lo vide, si adirò e lo scacciò per due volte: «Perché stai davanti a me? Vattene all’istante o ti taglierò la testa». Sammael tornò avvilito in cielo e così Dio decise di scendere di persona, baciò Mosè sulla bocca e prese la sua anima.