Vittorio Strada, "Corriere della Sera", 18/8/2002 pagina 25., 18 agosto 2002
Un tale P. S. Vasiliev scrisse a Stalin nel 1930 per confessargli che, durante un tiro al bersaglio, dapprima aveva scelto di colpire un ritratto di Bucharin con la scritta «deviazionista di destra», poi aveva preso una propria foto e quelle dei suoi compagni, infine aveva usato un ritratto del Segretario Generale: «E purtroppo il colpo era stato molto preciso e piuttosto forte, tanto da aprire un buco nella guancia sinistra del Capo»
Un tale P. S. Vasiliev scrisse a Stalin nel 1930 per confessargli che, durante un tiro al bersaglio, dapprima aveva scelto di colpire un ritratto di Bucharin con la scritta «deviazionista di destra», poi aveva preso una propria foto e quelle dei suoi compagni, infine aveva usato un ritratto del Segretario Generale: «E purtroppo il colpo era stato molto preciso e piuttosto forte, tanto da aprire un buco nella guancia sinistra del Capo». Risposta di Stalin al giovane, subito espulso dalla scuola: «Penso che Lei sia stato trattato in modo scorretto. Prego gli studenti di non sottoporLa ad alcuna punizione: se il compagno Vasiliev colpisce bene il bersaglio, per questo va elogiato».