Fabrizio Dragosei, "Corriere della Sera", 5/9/2002 pagina 12., 5 settembre 2002
Pubblicato in Russia il nuovo volume della biografia di Vladimir Putin, «il presidente più amato dai russi»
Pubblicato in Russia il nuovo volume della biografia di Vladimir Putin, «il presidente più amato dai russi». Molti gli anedotti raccontati dallo scrittore Oleg Blotskij, che a lungo ha parlato con parenti, amici e con lo stesso leader sovietico. Tra gli episodi più curiosi, quello dell’incendio della casa di campagna della famiglia: tutti si misero in salvo saltando giù dalle finestre, mentre Vladimir tornò dentro nel tentativo, inutile, di salvare i risparmi (5 mila dollari chiusi in una ventiquattrore). Nel 1996, quando ancora era sindaco di San Pietroburgo, sconfitto alle elezioni, perse il posto insieme a tutti i collaboratori. Si rivolse allora al suo ex maestro di judo Vasilij Shestakov: «Le cose si mettono male per me. Forse vengo da te a lavorare come allenatore, mi prendi?». Altro momento difficile nel 1991, durante il golpe dei cekisti: «Se vincono loro non troverò lavoro da nessuna parte, ma ho riportato dalla germania una Volga. Mi guadagnerò da vivere con l’auto, farò il tassista».