Stefano Montefiori, "Corriere della Sera", 20/8/2002 pagina 18., 20 agosto 2002
A ruba in America "Handy Tester", macchina della verità tascabile prodotta dall’azienda sudcoreana "911", sulla base di un brevetto militare israeliano
A ruba in America "Handy Tester", macchina della verità tascabile prodotta dall’azienda sudcoreana "911", sulla base di un brevetto militare israeliano. Simile a un lettore Mp3, il marchingegno analizza le variazioni del tono di voce e in pochi secondi emette la sentenza: se nel display appare una mela intera, chi parla è sincero, altrimenti viene fuori un verme, «simbolo della menzogna». Basta pigiare un tasto e il microcomputer registra cambi di tono e sfumature, li ordina matematicamente e dà 10 livelli di sincerità: dalla verità, a una lieve insicurezza, alla totale e consapevole fandonia. Alla base del funzionamento della macchina, il principio che l’afflusso di sangue alle corde vocali è minore quando si dice il falso. Durante le ultime elezioni presidenziali, il "Time" decise di usare Handy Tester per verificare la sincerità delle promesse dei due candidati: George W. Bush battè Al Gore per 57 bugie a 53. A oggi, si vendono in media 20 mila esemplari l’anno, a 50 dollari l’uno.