Varie, 9 settembre 2002
GRECO
GRECO Cosetta (Cesarina Rossi) Trento 8 ottobre 1930, Roma 14 luglio 2002. Attrice • «’Non so perchè ho abbandonato il cinema. O perchè il cinema abbia abbandonato me. Una mattina ci si sveglia ritrovandosi attori di successo e qualche tempo dopo ci si accorge che gli altri ci hanno dimenticato. Fare la diva di professione è difficile”. [...] il 1951 quando, fisico slanciato, occhi scuri e fossetta incastonata nel mento, mette per la prima volta piede sul set. Il suo debutto, in La città si difende, porta la firma di Pietro Germi. L’anno successivo diventa Elena, la sartina che tenta il suicidio per amore in Le ragazze di Piazza di Spagna, diretto da Luciano Emmero. Sempre nel ’52 torna a lavorare con Germi nel Brigante di Tacca di lupo, quindi interpreta Gli eroi della domenica, commedia di Mario Camerini, La nemica (dal dramma di Dario Niccodemi, e infine un episodio (Come pioveva) di Canzoni di mezzo secolo, film in cui ogni storia prende spunto da una canzone. Una formula che avrebbe ripreso l’anno dopo con Canzoni, canzoni, canzoni, preludio al suo futuro di cantante: alla fine degli anni Cinquanta incide infatti alcuni dischi e dirada sempre più i suoi impegni cinematografici. Ma nel ’53 gira Il viale della speranza di Dino Risi e nel ’54 Cronache di poveri amanti, da Vasco Pratolini, con la regia di Carlo Lizzani. E nel ’56 torna sul grande schermo con I sogni nel cassetto di Renato Castellani. Nella sua vita c’è di tutto un po’: cinema, musica leggera, televisione. infatti la protagonista di vari sceneggiati televisivi di successo, come Canne al vento, Il romanzo di un maestro, Mata Hari, I miserabili. ”Dopo questi sceneggiati, la gente non ha più sentito parlare di me”, diceva. ”Non sempre la vita ci aiuta nel nostro lavoro. Esistono le malattie, e io sono stata ammalata per lungo tempo, e poi ci sono gli amori che finiscono in una bolla di sapone, come il mio matrimonio, le mille altre delusioni. Per questo ho voglia di isolarmi, di chiudermi nella mia villa di Fregene. Là attenderò che qualcosa accada. Anche se non riesco a immaginare che cosa...”» (’Il Messaggero”, 18/7/2002).