Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  settembre 10 Martedì calendario

SCHUMACHER

Corinna (Corinna Betsch). Nata il 2 marzo 1969. Moglie di Michael. «Essere sposati con un mito può essere impegnativo, soprattutto quando il mito accende il sigaro in casa, lascia aperto il tubetto di dentifricio oppure si svaga sparandosi a trecento all’ora in una vena d’asfalto durante il week-end. ”Cara, ci vediamo lunedì”. Quante avrà visto la leggenda sgualcita da una notte insonne, le occhiaie scavate sull’espressione del mito? ”Sono orgogliosa di Michael”. Certo, perché a casa torna con lui, non con l’erede di Fangio. La ragazza che sussurra ai cavalli - Schumi vuole cambiare casa per permetterle di avviare un allevamento in proprio, lei sogna una partecipazione all’Olimpiade del 2008 (’Quando Michael si sarà ritirato”) -, la bionda dietro alla Rossa, ha capito che il suo uomo va spogliato prima in pubblico, poi in privato. Discreta, ha imparato a far di conto lavorando come commessa, e procede per sottrazione: Michael accumula (5 Mondiali, 61 vittorie, 46 pole, 897 punti) e lei butta via. Per lei, Schumacher è ancora il pilotino spiantato che nel ’90 aveva preso l’iniziativa a una festa, quando lei era legata a Heinz Harald Frentzen. ”Non stavate più insieme” si giustificò Michael quando il collega lo minacciò di un cazzotto. ”Non è vero, avevamo soltanto una piccola crisi”. Ma Corinna, ormai, aveva scelto.
Ha sposato Schumacher il primo agosto 1995, poi è evaporata: più cresceva la fama del marito, meno era visibile Corinna. Come se prima di esporsi nel ruolo di moglie, Michael dovesse affermarsi in quello del pilota più forte di sempre. Fateci caso, poche apparizioni ma molto mirate. Con la parrucca rossa a Sepang, nella festa per il Mondiale 2000, il primo della Ferrari dal ’79. Corrucciata a Melbourne, nel marzo 2001, quando la macchina di suo marito decolla e gira su se stessa due volte. Sorridente come una velina quando si tratta di lanciare ”F1 Racing”, la rivista di Ecclestone che per prima ha pubblicato le foto ”proibite” dei signori Schumacher, quelle da cui è partito lo scongelamento a tavolino dell’algido tedesco. Carezze, coccole, Michael e Corinna come non li avevate mai visti prima, rara coppia di carne e non di plastica (a differenza del fratello Ralf e della moglie Cora) in un ambiente che attaccherebbe marchi anche sulle natiche della gente. A Silverstone ’99 no, Corinna non c’era. Ma si era fiondata all’ospedale in tempo per far sapere: ” stato il giorno più brutto della mia vita”. Da allora, da quando Michael vince ogni cosa, appare per farsi baciare sulla bocca davanti a tutti, come a Magny Cours, accarezzare il sedere, sollevare da terra dall’onnivoro che sembra tornare umano solo quando è con lei, la biondina col naso a patata che ha addomesticato la leggenda. Non rilascia interviste, dunque si procede per deduzione, supportata da rare dichiarazioni. Lei e Michael piangono insieme davanti alla tv ”quando ci sono scene di famiglie”. Lei lo incita a tuffarsi da 3 mila metri con il paracadute ma non lo segue, mentre invece si infila in un bob a Cortina e si lancia giù a 200 all’ora. A lei, dobbiamo il ritorno al volante di Michael dopo l’incidente di Silverstone. Montezemolo chiama la villa di Vufflens-Le-Chateau (Ginevra), risponde la moglie del Grande Fratturato. ”Mi passi tuo marito?”. ” in giardino, sta giocando a pallone”. ”Se gioca a pallone può tornare a guidare la Ferrari”. Lei gli prepara il succo di mela a colazione, l’amata pastasciutta a pranzo, lei lo convinse a continuare dopo la morte di Senna (’Per sentirti vivo hai bisogno delle corse”), quando le teutoniche certezze di Schumacher vacillarono di fronte a ciò che neppure Herr Perfezione riesce a controllare, la vita. ”Corinna è capace di starmi vicino senza opprimermi”. Soprattutto, è capace di stargli lontano. A piccole dosi, quando occorre. Vive tra la Svizzera, lo chalet di Trysil (Norvegia), il ranch tra Utah e Texas dove passano le ore a cavallo. Non ha interferito nemmeno quando sono nati Gina Maria e Mick: la prima durante le prove a Fiorano, in tempo per permettergli di assistere al parto, il secondo appena dopo il traguardo di un gran premio. Solo una volta la sua apparizione non fu concordata, quando un sito Internet pubblicò la foto di Corinna nuda. Niente a che vedere con le manie di protagonismo della cognata: stava prendendo il sole in barca» (Gaia Piccardi, ”Corriere della Sera” 23/7/2002).