10 settembre 2002
RUSCHA
Ed. Nato ad Omaha (Stati Uniti) il 16 dicembre 1937. L’artista pop-minimal-concettuale che vive in California tra lo studio di Venice, la casa di Santa Fè e il rifugio nel deserto, dove si ritira a prendere ispirazione. [...] ”Ho sempre avuto un profondo rispetto per le cose strane, per tutto quello che non si può spiegare. Le spiegazioni mi sembrano una chiusura” [...] Gli Espressionisti Astratti, i suoi primi maestri, che partivano dalla tela bianca per esprimere sensazioni, fare affiorare emozioni. Ma chi lo colpì più di tutti, quando nel 1956 arrivò a Los Angeles per studiare arte al Chouinard Art Institute da Oklahoma City dove era cresciuto, fu Jasper Johns. Sfogliando una rivista trovò un articolo su di lui. Era la prima volta che vedeva riprodotti Target e American Flag. Rimase ammutolito. ”Furono come una bomba esplosiva nella mia educazione artistica”, ricorda [...] On the road di Jack Kerouac fu responsabile della sua decisione di diventare pittore. Attratto com’era dalla libertà, dagli spazi infiniti, che percorreva in macchina per tornare a casa, a Oklahoma City, da Los Angeles, dove si era trasferito per studiare e lavorare, era inevitabile che il tema del viaggio fosse il comune denominatore delle sue opere. L’uso che fa delle parole lineari e orizzontali, come le interminabili autostrade che solcano gli Stati Uniti, rimanda lo spettatore a quei paesaggi desolati del West, che avevano colpito la sua fantasia da ragazzo. [...] Da bambino il padre, da cui ha ereditato la passione per la fotografia, gli aveva insegnato che tutto quello che desiderava nella vita avrebbe dovuto conquistarselo con il lavoro e la perseveranza. Lo ha preso alla lettera» (Fiamma Arditi, ”La Stampa” 23/7/2002).