Francesco Mari, Elisabetta Bertol, ìVeleni: intrighi e delitti nei secoliî, Le Lettere, 2001, euro 18,10, 10 settembre 2002
La camicia avvelenata, detta anche ”camicia all’italiana”. Per ottenerla, si prendeva un pezzo di sapone grosso come una noce e lo si mescolava con dell’arsenico: il tutto veniva poi sfregato sulla parte inferiore della camicia, che una volta indossata provocava eritemi e ulcerazioni nella zona dei genitali (le lesioni erano quindi attribuite alla sifilide e la possibilità di un avvelenamento non veniva nemmeno presa in considerazione)
La camicia avvelenata, detta anche ”camicia all’italiana”. Per ottenerla, si prendeva un pezzo di sapone grosso come una noce e lo si mescolava con dell’arsenico: il tutto veniva poi sfregato sulla parte inferiore della camicia, che una volta indossata provocava eritemi e ulcerazioni nella zona dei genitali (le lesioni erano quindi attribuite alla sifilide e la possibilità di un avvelenamento non veniva nemmeno presa in considerazione).