Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  settembre 10 Martedì calendario

Fattucchiere. Giulia Tofana, cortigiana e fattucchiera vissuta a Palermo all’inizio del Seicento. Confezionava una miscela tossica in fiaschette di circa un quarto di litro che vendeva a cento doppie d’oro ciascuna: poche gocce versate nel vino o nella minestra bastavano a uccidere una persona nel giro di circa quindici giorni

Fattucchiere. Giulia Tofana, cortigiana e fattucchiera vissuta a Palermo all’inizio del Seicento. Confezionava una miscela tossica in fiaschette di circa un quarto di litro che vendeva a cento doppie d’oro ciascuna: poche gocce versate nel vino o nella minestra bastavano a uccidere una persona nel giro di circa quindici giorni. Costretta a fuggir da Palermo, riparò prima a Napoli e poi a Roma, dove organizzava cene sontuose a base di cacciagione, dolci d’ogni genere e frutta esotica (sembra tra l’altro che anche qui trovasse modo d’arricchirsi con la sua famosa "acqua"). Morì, probabilmente per cause naturali, nel 1651, anche se diverse fonti la vogliono invece reclusa in convento o gettata in carcere e sottoposta a tortura.