Francesco Mari, Elisabetta Bertol, ìVeleni: intrighi e delitti nei secoliî, Le Lettere, 2001, euro 18,10, 10 settembre 2002
Fattucchiere. Giulia Tofana, cortigiana e fattucchiera vissuta a Palermo all’inizio del Seicento. Confezionava una miscela tossica in fiaschette di circa un quarto di litro che vendeva a cento doppie d’oro ciascuna: poche gocce versate nel vino o nella minestra bastavano a uccidere una persona nel giro di circa quindici giorni
Fattucchiere. Giulia Tofana, cortigiana e fattucchiera vissuta a Palermo all’inizio del Seicento. Confezionava una miscela tossica in fiaschette di circa un quarto di litro che vendeva a cento doppie d’oro ciascuna: poche gocce versate nel vino o nella minestra bastavano a uccidere una persona nel giro di circa quindici giorni. Costretta a fuggir da Palermo, riparò prima a Napoli e poi a Roma, dove organizzava cene sontuose a base di cacciagione, dolci d’ogni genere e frutta esotica (sembra tra l’altro che anche qui trovasse modo d’arricchirsi con la sua famosa "acqua"). Morì, probabilmente per cause naturali, nel 1651, anche se diverse fonti la vogliono invece reclusa in convento o gettata in carcere e sottoposta a tortura.