Umberto Piancatelli, "TvRadiocorriere", 15/9/2002 a pagina 7., 15 settembre 2002
Giuliana De Sio a proposito del tradimento: «Razionalmente capisco che in una lunga storia, le tentazioni ci sono e le persone sono fatte di tante contraddizioni
Giuliana De Sio a proposito del tradimento: «Razionalmente capisco che in una lunga storia, le tentazioni ci sono e le persone sono fatte di tante contraddizioni. Chi è intelligente capisce che il proprio partner può avere dei turbamenti, delle debolezze, delle flessioni. Però è anche vero che con l’intelligenza si può fare delle scelte. Se vivi una storia importante, da conservare e difendere, hai il dovere di preservarla da ogni rischio. Se non lo fai, vuol dire che la storia non è importante. Quindi condanno il tradimento, ma non considero abbiette quelle persone con l’istinto più forte della ragione. Poi, se io amo un uomo e questo mi tradisce lo ammazzo. Non lo faccio perché non voglio andare in galera, ma l’istinto è quello di uccidere. Io penso di non essere stata mai tradita e se è successo non l’ho mai saputo. Però, se me ne fossi accorta, ma soprattutto se non mi fosse stato confessato, avrei chiuso il rapporto. Tutto, insomma, dai modi in cui si svolgono gli eventi. La forma è importante quanto il contenuto. Se lo confessi si apre il dialogo, che può essere doloroso, ma qualifica il rapporto. Un uomo che mi confessa un tradimento lo stimo moltissimo. Magari ho una reazione bestiale, però c’è il momento in cui ci rifletto e valuto il valore della confessione e della complicità. Allora ci ripenso e la mia ragione mi riporta sui miei passi».