11 settembre 2002
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Boulami Brahim
• . Nato a Safi (Marocco) il 20 aprile 1972. Mezzofondista. Primatista mondiale dei 3000 siepi con il tempo di 7’55’’28 stabilito nel 2001 a Bruxelles. «Il campione capace di chiudere il dominio dei keniani nei 3000 siepi, l’uomo che ha letteralmente rivoluzionato questa specialità [...] Orfano del padre fin da piccino, è cresciuto tra moltre privazioni in una famiglia numerosa, con otto tra fratelli e sorelle nella cittadina di Safi, 250 chilometri da Casablanca, conosciuta come la capitale delle sardine. Si allena in Marocco, spesso a Ifrane, in quota quindi, ma molto tempo lo trascorre in Francia, nella sua casa vicino Lione. [...] Si sa bene che tra lui e la sua federazione il rapporto non è mai stato idilliaco. Lui non ama i dirigenti del suo Paese, non frequenta i ritiri e gli allenamenti collegiali e non ama neppure l’altro grande atleta marocchino, Hicham El Guerrouj» (Carlo Santi, ”Il Messaggero” 30/8/2002). Il 16 agosto 2002, a Zurigo, fece anche meglio scendendo a 7’53’’17, ma il record fu cancellato perché il giorno prima era risultato positivo (Epo) a un controllo antidoping a sorpresa. «Il fatto è senz’altro clamoroso e spiega, in maniera triste, la tardiva esplosione di un atleta che non ha mai fatto vita di gruppo con i connazionali ed ha scelto, specie negli ultimi anni, di allenarsi per conto proprio. Discreto interprete delle siepi, fino al 2000 valeva intorno agli 8’10’’. Poi sono incominciati i miglioramenti, sostanziosi, che lo hanno portato a correre per la prima volta sotto gli 8’ nel 2001 a Zurigo. ”Ho cambiato preparazione, mi alleno molto di più” spiegò l’interessato e visto che il Kenya non riusciva a esprimere nuovi talenti dopo quelli cresciuti all’ombra di Moses Kiptanui, l’atletica salutò con simpatia e con piacere la crescita di una alternativa che adesso si rivela squallida nella sua essenza» (Giorgio Barberis, ”La Stampa” 30/8/2002).