11 settembre 2002
Tags : Eugenio Coseriu
Coseriu Eugenio
• . Nato a Mihaileni (Romania) il 27 luglio 1921, morto a Tübingen (Germania) il 7 settembre 2002. Linguista. «Rumeno, ma anche italiano, poiché (grazie a una borsa di studio procuratagli da Giuseppe Petronio) a Roma e Milano aveva completato gli studi universitari negli avventurosi anni della guerra e del primissimo dopoguerra. In Italia aveva eletto a guide ideali Antonio Banfi e il linguista Antonino Pagliaro. Era poi passato a insegnare linguistica a Montevideo e nel 1963 era approdato a Tübingen, dove ha esercitato un magistero quarantennale, incidendo attraverso molti allievi sulla linguistica e la filosofia del linguaggio tedesca. Ma non minore è stata la sua influenza in Italia. Raffaele Simone, Aldo Prosdocimi, Marco Mancini, Donatella Di Cesare sono stati promotori e curatori di sue opere in italiano e portano nel loro lavoro, insieme ad altri, una traccia profonda della influenza intellettuale del grande studioso. Alla fine degli anni Novanta erano oltre trecento i lavori apparsi in riviste specialistiche di tutto il mondo e oltre trenta i volumi. Diversi, si è detto, tradotti in italiano: da Teoria del linguaggio e linguistica generale (Laterza, 1971) al recente Linguistica del testo (Nuova Italia Scientifica 1997). Qui sviluppa la sua idea di una linguistica testuale come interpretazione ed ermeneutica del senso ultimo dei testi, corredando il suo argomentare con la sua molteplice conoscenza diretta, da nativo, di lingue diverse: dal rumeno e italiano, ”meine Sprache”, la mia lingua, amava dire, a francese, spagnolo e, naturalmente, tedesco. Ma anche attingeva a una potente penetrazione del pensiero filosofico sia greco classico sia medievale e moderno, e a una straordinaria sensibilità letteraria, di cui testimoniano le liriche rumene e i racconti italiani» (Tullio De Mauro, ”la Repubblica” 9/9/2002).