Varie, 11 settembre 2002
POTOK
POTOK Chaim New York (Stati Uniti) 17 febbraio 1929, Merion (Stati Uniti) 23 luglio 2002. Scrittore. «Rappresentante della grande tradizione dei Singer, Malamud, Henry Roth, all’inizio stentò a trovare lettori in Italia. Poi, con l’accrescersi dell’interesse per la cultura yiddish e la tradizione della diaspora, è diventato un long-seller. [...] Era nato a New York, nel febbraio del ’29, a ridosso del crollo di Wall Street; i genitori erano arrivati dalla Polonia pochi anni prima, suo padre aveva un negozio di cartoleria. ”Sono cresciuto in un piccolo mondo chassidico, ma senza la barba e i riccioli rituali”. Insegnante e rabbino, fra il ’55 e il ’57 serve come cappellano nell’esercito americano in Corea: da qui nascerà il suo romanzo Io sono l’argilla del ’92. Dalla moglie Adena, sposata nel ’58, aveva avuto tre figli. Aperto al dialogo in materia religiosa nonostante la formazione ultra-ortodossa, era altrettanto dialettico in politica. Aveva attraversato gli anni del maccartismo, quando una parte dell’intellighenzia ebraica fu messa sotto accusa per simpatie comuniste. Ma intanto, nella Russia stalinista, altri ebrei finivano tra i sospetti, come documenta Novembre alle porte, la saga della famiglia Slepak» (Ranieri Polese, ”Corriere della Sera” 24/7/2002).