Varie, 11 settembre 2002
CARDULLO
CARDULLO Paola Omegna (Verbania) 18 marzo 1982. Giocatrice di pallavolo. Con la nazionale ha vinto i mondiali del 2002 e gli europei del 2007 e 2009 (argento nel 2001 e 2005). Gioca nel Novara • «Veste una maglia diversa da quella delle sue compagne, non può schiacciare e nemmeno battere, non fa punti ma al massimo evita che li facciano le avversarie. Eppure, per la Nazionale e per il movimento del volley femminile sta facendo più lei di qualsiasi altra azzurra. Perché Paola Cardullo detta ”Pally”, novarese di Omegna, è il ”libero” che raccoglie tutto in difesa, che recupera palloni impossibili, che compie gesti tecnici spesso persino più importanti di uno spettacolare colpo d’attacco. Perché vedere una ventenne alta un metro e 62 giocare da protagonista i Mondiali in mezzo a spilungone bianche ed esplosive mulatte è il miglior spot possibile, l’esempio che spinge tante bambine a scegliere la pallavolo anche se dalla loro non hanno il fisico. ”Se ce l’ha fatta lei, perché non ci posso riuscire anch’io?”. Paoletta è arrivata quasi sul tetto sul mondo perché ha lavorato sodo ed è una tipa sveglia. Ha capito che con la sua statura sarebbe al massimo riuscita a giocare in serie D e ha data retto a Luciano Pedullà, l’allenatore che l’ha trasformata nel primo vero ”libero” d’Italia. Così, a 17 anni ha debuttato in A2 e a 19 in Nazionale, grazie a Bonitta che l’ha lanciata prima ancora di vederla alla prova in A1. Ore e ore di palestra passate soltanto a ricevere, a difendere palloni. Le braccia rosse, gonfie. L’aiuto nei momenti più difficili del fidanzato, assistente dell’allenatore» (’La Stampa”, 4/9/2002).