Carlo Carena, "Il Sole-24 Ore", 8/9/2002 pagina 30., 8 settembre 2002
«Una leggera velatura di rosa si stendeva sotto la pelle trasparente delle sua guance, rinfrescandone il pallore appassionato; le tempie bionde come l’ambra lasciavano trasparire un reticolo di vene azzurre; la fronte armoniosa, poco alta come tutte le fronti antiche, ma di curvatura e forma perfette, s’univa con una linea irreprensibile a un naso severo e diritto come un cammeo, intagliato di due narici rosa che palpitavano alla minima emozione come quelle di una tigre in amore» (Théophile Gauthier su Cleopatra)
«Una leggera velatura di rosa si stendeva sotto la pelle trasparente delle sua guance, rinfrescandone il pallore appassionato; le tempie bionde come l’ambra lasciavano trasparire un reticolo di vene azzurre; la fronte armoniosa, poco alta come tutte le fronti antiche, ma di curvatura e forma perfette, s’univa con una linea irreprensibile a un naso severo e diritto come un cammeo, intagliato di due narici rosa che palpitavano alla minima emozione come quelle di una tigre in amore» (Théophile Gauthier su Cleopatra).