12 settembre 2002
Rotili Ernesto, di anni 38. Rampollo di una delle famiglie più in vista di Benevento, figlio di Palombi Rosalba, proprietaria di un’agenzia di assicurazioni, e di Rotili Benedetto, di anni 68
Rotili Ernesto, di anni 38. Rampollo di una delle famiglie più in vista di Benevento, figlio di Palombi Rosalba, proprietaria di un’agenzia di assicurazioni, e di Rotili Benedetto, di anni 68. Ex docente di matematica, insegnava diritto e ultimamente soffriva di disturbi mentali. Preda di sbalzi d’umore che lo rendevano aggressivo, ancora più nervoso per il fatto di essere stato lasciato dalla fidanzata, mercoledì 26 giugno tornò a casa dicendo che voleva cenare da solo nello studio. La madre gli portò le pietanze e dopo qualche minuto se lo vide piombare in cucina intenzionato a picchiarla. Intervenne a quel punto il padre che, indeciso sul da farsi, tirò fuori la pistola e gli sparò per tre volte: il primo proiettile s’infilò nello zigomo destro e uscì dalla mandibola sinistra, il secondo finì nella spalla sinistra, il terzo nell’addome. Il Rotili, pur ferito, andò in bagno a tamponarsi il sangue. Poi, forse spinto giù, precipitò oltre la ringhiera in ferro e vetro del balcone. Finì in strada dopo un volo di venti metri. All’ultimo piano di una casa anni Sessanta nei pressi della stazione dei pullman, Benevento.