12 settembre 2002
Scrofani Paolo, di anni 40. Vicequestore a Milano, da sei mesi al commissariato di Porta Ticinese, sposato con Ivagnes Emma, funzionaria di polizia pure lei, una figlia, Federica, di anni 12
Scrofani Paolo, di anni 40. Vicequestore a Milano, da sei mesi al commissariato di Porta Ticinese, sposato con Ivagnes Emma, funzionaria di polizia pure lei, una figlia, Federica, di anni 12. Intorno alle 11 e 30 di venerdì 28 giugno, era fuori servizio quando ascoltò alla radio che un Santoro Massimo, di anni 32, muratore, la fama d’eccentrico, un’iguana di nome Oscar come compagno inseparabile, s’era barricato in casa per resistere a uno sfratto esecutivo e aveva già sparato al braccio di un vigile del fuoco che tentava d’entrargli in casa. Lo Scrofani, ricordando il corso frequentato tempo fa ”per negoziare le situazioni di crisi”, decise di intervenire pure lui. Riuscì a calmare il Santoro che, a un passo dalla resa, s’accese una Marlboro, scordando che poco prima aveva riempito l’appartamento di gas. L’esplosione che ne seguì uccise, dopo un giorno d’agonia, proprio lo Scrofani, che al momento dello scoppio si trovava dietro la porta.