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 2002  settembre 12 Giovedì calendario

KNOWLES Beyoncé Houston (Stati Uniti) 4 settembre 1981. Cantante • «Non ha niente della supersexy lolita da combattimento nella quale si trasforma durante i concerti

KNOWLES Beyoncé Houston (Stati Uniti) 4 settembre 1981. Cantante • «Non ha niente della supersexy lolita da combattimento nella quale si trasforma durante i concerti. Ha un bel faccino, un´altezza media e forme non aggressive. Come fa a diventare qualcosa d´altro ogni volta che sale su un palcoscenico? ”Non me ne rendo neanche più conto” [...] Quando suo padre Mathews iscrisse la "girl band" dal nome messianico al concorso televisivo "Star search", Beyoncé aveva nove anni e già ballava e cantava come un´adulta. I suoi idoli erano il nero-che-voleva-essere-bianco Michael Jackson e, più tardi, la bambolina Mariah Carey. Oggi, se deve pensare a una voce, Beyoncé pensa ad Aretha Franklin: ”Non c´è stata e non ci sarà mai una voce come la sua”. Se deve pensare a un genere musicale è un rhythm´n´blues venato di rap. Un fiammeggiante incontro tra vecchio e nuovo. [...] La carriera ideale di Beyoncé è senz´altro quella di Barbra Streisand. Tutti però continuano a definirla "la nuova Diana Ross", e le Destiny´s Child sarebbero le tre Supremes. ”Diana Ross è stata una grande cantante e una grande attrice. Ma io sono decisamente diversa da lei, non ho niente della personalità di Diana Ross. E non credo che le Supremes fossero come le Destiny´s Child: non credo che fossero come sorelle e che si sostenessero l´una con l´altra come facciamo noi”. A differenza di Diana, armata solo della sua ambizione (e in seguito moglie di Barry Gordy, il signor Motown) Beyoncé ha una famiglia solida dietro le spalle. Non è, come la Ross, nata nella periferia di Detroit, ma in un quartiere borghese di Houston, Texas. E sulle qualità intellettuali e fisiche delle ragazze di famiglia, papà Mathews e mamma Tina (ex parrucchiera e stilista personale della figliola) hanno costruito una indistruttubile macchina da soldi. Oltre a Beyoncé, dell´azienda a gestione familiare fanno parte sua sorella Solange, autrice di canzoni, e le cugine Kelly Rowland, che è una delle tre Destiny´s, e Angie, sua assistente personale. Contando che dal 1997 a oggi le DC (come le chiamano negli Stati Uniti) hanno venduto alcune decine di milioni di dischi (più di dieci milioni soltanto il terzo e finora ultimo Survivor del 2001) e che, attraverso la sua Music World Entertainment, papà Mathews segue anche le carriere solistiche di Beyoncé, Kelly e Michelle, la famiglia Knowles è destinata a eguagliare, se non a superare, fama e fortuna dei Jackson. Nel bene, ma anche nel male: più volte, infatti, il signor Knowles è stato sospettato di dirigere i giochi a suo modo. Dicono che la disciplina sia ferrea e che dietro ai cambi di formazione delle DC (un tempo quattro, poi ridotte più praticamente a tre) ci sia la sua diretta volontà e il suo senso degli affari. Le transfughe dal gruppo – LaTavia Robertson, LaToya Luckett e Farrah Franklin - lo accusano di essere state trattate e cacciate in malo modo. Ma Beyoncé non ci fa caso, sostiene di essere l´unica padrona della sua carriera e dedica a papà ben due canzoni: Sexy daddy che era in Survivor, e Daddy che è la "hidden bonus track" (canzone nascosta e in più) di Dangerously in love. Intanto lei è una diva da copertina e sempre più insistente è la voce del suo fidanzamento con il rapper Jay-Z, un ex ragazzaccio che duetta con lei nel singolo Crazy in love. ”Non voglio parlare della mia vita privata” taglia corto lei. ”Ci sono giorni in cui riesco ad accettare di farlo e giorni in cui non lo sopporto. Ma questa è la mia vita e quello che faccio mi piace ancora molto, nonostante tutto”» (Laura Putti, ”la Repubblica” 10/8/2003). « cresciuta arrabbiata per quel nome che le hanno dato, Beyoncé. Un nome insolito, bisogna dire. E che così, senza bisogno di aggiungere il cognome, sta diventando sempre più noto. la leader, oltre che la principale compositrice delle canzoni, dei ”Destiny´s child”, la band tutta femminile di Houston che ha fatto tornare di moda lo stile funk degli anni ”70. […] Spalla femminile di Mike Myers in Austin Powers, Goldmember. Una parte che doveva essere secondaria, ma con quelle sue pettinature afro, con quel suo sorriso così genuino e con quelle vistose scollature la bambina timida e un po’ paffutella che ha esordito sul palcoscenico a 9 anni sembra destinata a seguire le orme di Barbra Streisand e di Diana Ross, un’altra cantante che ha scoperto la via di Hollywood. […] ”Amo ascoltare musica, dipingere, stare in famiglia. Sono anche molto religiosa, quando esco dalla chiesa mi sento rinvigorita. Penso che Dio abbia un piano per tutti noi, ma non puoi stare seduta ad aspettare che i miracoli accadano da soli. Devi volerli e lavorare duramente perchè accadano […] Ho fatto il liceo in casa perché a quei tempi avevo già un contratto musicale ed è stato piuttosto noioso. Appena avrò un po’ di tempo, mi piacerebbe andare al college, vorrei studiare arte […] Mangio moltissimo. Ho un debole per la cioccolata e per il pollo fritto”» (Lorenzo Soria, ”La Stampa” 29/7/2002).